theWise in cucina: Carciofi alla romana

theWise in cucina: Carciofi alla romana
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Primavera sul litorale laziale vuol dire una sola cosa: carciofi. Romaneschi, possibilmente. Proprio in questi giorni si svolge a Ladispoli la tradizionale sagra, e chi scrive, da romano, non poteva esimersi dall’omaggiare i boccioli del fiore più buono del mondo. Il consumo del carciofo ha radici profonde, nel nostro paese: già in epoca etrusca il suo omologo selvatico veniva colto in tutte le campagne del centro Italia. I romani ne introdussero la coltivazione a scopo commerciale: una vera e propria leccornia, che a caro prezzo faceva capolino sui banchetti luculliani delle famiglie patrizie. Persino nell’antico Egitto è stata trovata traccia del suo uso, sia in cucina che nella medicina tradizionale. Il medioevo vede il fiorire di questa pianta dal caratteristico retrogusto amarognolo anche in campo erboristico. Proprio il suo gusto amaro è indice dell’elevato contenuto di sostanze attive di questi fiori ancora non schiusi, in particolare la cynarina (che a qualcuno sicuramente ricorderà il noto liquore digestivo). Veniva usato come rimedio per il fegato e per i disturbi di stomaco in generale, in quanto vera e propria pianta purificante delle vie digestive. In cucina, naturalmente, è impossibile non citare la tradizione romana, nella classica preparazione alla mentuccia o fritti “alla giudia”. Ma anche nel resto della penisola lo ritroviamo declinato in molteplici varianti, sia di ricette che di vere e proprie cultivar, anche molto differenti tra loro. Come ad esempio lo spinoso sardo, il carciofo siciliano o i tradizionali sott’olio di carciofino selvatico pugliese.

L’iterazione di cui leggerete su queste pagine è il classico carciofo alla romana con la mentuccia, stufato in tegame nella sua interezza. Una preparazione relativamente veloce, vista la ben nota caratteristica dei carciofi di produrre molto scarto in fase di pulitura, nella quale quindi dovremo prestare particolare attenzione. La cultivar tradizionale romanesca è caratterizzata sopratutto da dimensioni generose e dalla carnosità delle bratte più interne al fiore, ben serrate tra loro nel caso di un prodotto particolarmente fresco.

L’articolo completo è disponibile sul nostro magazine alle pagine 42-45.

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Pubblicato da Carlo Bellioni

Yup, sono io. Probabilmente vi starete chiedendo come sono finito in questa situazione.. Nato sull’Isola Tiberina il giorno di San Pietro e Paolo, classe 1989. Due asili, una scuola elementare, una media, un ginnasio e due licei scientifici dopo, nel 2008 sbarco alla prima facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza presso il policlinico Umberto Primo. Il 2010 è l’anno della svolta, la rampante ascesa del populismo mediatico e delle testate indipendenti finanziate con i soldi dei blog 2.0 mi convincono al grande passo. Tuttora sono laureando in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali a 4 esami dal conseguimento presso la terza università di Roma. La passione per la cucina nasce come logica conseguenza. Autodidatta ma non troppo, la scuola è quella romana ma il respiro si estende fino al Bosforo, il Mediterraneo è la mia ostrica! Nel 2013 mi va di mettere questa fottuta rabbia sotto contratto con Il meglio di internet + demotivational italiani by Frullo. Musica, internet, concerti, videogiochi, missioni spaziali, poi nel 2016 la prepotente entrata nei salotti della scena YouTube romana (giusto in tempo per il canto del cigno del fenomeno delle web-serie) con un'intervista al protagonista che ha quasi rischiato di farlo licenziare.. il protagonista. Sul trampolino di lancio del nuovo ilMeglioDiInternet.it getta il cuore oltre i fornelli riesumando dalle ceneri #IMDIinCucina in una nuova veste fresca e frizzante. Ricette della tradizione rielaborate per il nuovo millennial che non deve chiedere mais in scatola. Appassionato di foto di ragazze per lavoro, nel tempo libero ha intrapreso la promettente carriera di Social Media Manager per privati e aziende. TheWise è lo specchio della realtà che ci circonda, ragazzi e ragazze costretti a rimboccarsi le maniche da soli per dare uno sbocco ai propri talenti e alle proprie professionalità. Tanto per passione quanto per necessità. Se siete studenti universitari, lavoratori, fuorisede, mantenuti a carico della famiglia o nello scantinato di nonna con un curriculum lungo quanto la lista ingredienti delle Goleador: voi siete il nostro punto di vista, voi siete il nostro orientamento politico, sessuale e religioso. Non una linea editoriale ma una linea netta, di separazione tra noi e loro. Tra le video-ricette di un minuto con ripieno di formaggio Cheddar e 1.500 parole sugli Spaghetti alla Marinara con il Pomodoro Fresco. Tra i business blog di cucina sponsorizzati Kraft e un pomeriggio passato davanti ai fornelli con la fotocamera in mano. Tra i riflettori dei talent televisivi e chi cucina per la propria famiglia. Tra voi, che ci affidate 1€ a settimana e gli altri, che l’euro se lo prendono con i banner sull'allungapene a pompa svedese.

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