Premier League, l’Inghilterra che in Europa vuole stare

Il Chelsea, nonostante la batosta subita dal Manchester City di Guardiola in Premier League, è una squadra tra le candidate alla vittoria finale in Europa League. Foto: NurPhoto/NurPhoto/Getty.
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Si è conclusa una settimana di calcio europeo davvero intrigante. Come di consueto, in questo periodo dell’anno si sono giocate le gare valevoli per gli ottavi di finale di Champions League, in contemporanea con lo stesso turno in Europa League. Queste edizioni di competizioni continentali a livello di club verranno ricordate senz’altro come alcune tra le più emozionanti degli ultimi anni. Le varie contendenti che si sono affrontate negli ottavi di finale tra Champions League ed Europa League hanno dato scena a delle partite indimenticabili. Basti vedere la grande vittoria dell’Ajax al Santiago Bernabeu, ai danni di un Real Madrid irriconoscibile; lo strapotere tattico del Manchester City di Pep Guardiola e quella genuina spensieratezza dei Red Devils di Ole Gunnar Solskjaer, capaci di ribaltare un risultato proibitivo come un 2-0 subito tra le mura amiche. Senza dimenticare, però, anche l’Europa League, dove spicca il Chelsea di Sarri, che dimostra di essere ampiamente qualificato a competere per questo trofeo. Allo stesso tempo spicca anche l’Arsenal di Unai Emery, capace di ribaltare a sua volta una brutta sconfitta patita contro il Rennes in trasferta.  Curiosamente, marzo 2019 avrebbe dovuto essere segnato da un evento di gran lunga più significativo per la storia d’oltremanica, la Brexit. Stando alla data proposta inizialmente dalla prime minister Theresa May, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, quella che sarebbe la Brexit no deal, avrebbe dovuto entrare in atto proprio il 29 marzo.
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Se la Premier League porta sei squadre ai quarti di finale delle coppe europee, dall’altra, l’Inghilterra è divisa sul prorogare la Brexit o uscire il 29 marzo. Foto: AP.

Quest’anno il calcio inglese porta ben sei squadre ai quarti di finale delle competizioni continentali. Per ritrovare sei esponenti della FA bisogna tornare alla stagione 1970-1971, anno in cui a trionfare nei tre tornei ci furono due squadre inglesi, rispettivamente il Chelsea nella Coppa delle Fiere – antenata della Coppa UEFA – e il Leeds United nella Coppa delle Coppe. Quest’anno ci sono numerose chances per le formazioni d’oltremanica. Guardando momentaneamente alla Champions League, infatti, ci sono tre realtà che provengono dalla Premier League che hanno avuto modo di vincere e convincere nel corso delle fasi eliminatorie appena passate. Viene subito alla mente il Manchester City di Guardiola. I Citizens sono stati capaci prima di trionfare in trasferta e successivamente di archiviare la pratica Schalke 04 con un sonoro 7-0 all’Etihad Stadium. Un Manchester City che ai quarti sarà affiancato a quella che è un’altra grande realtà del calcio inglese, il Tottenham di Mauricio Pochettino. Gli Spurs hanno dimostrato di essere capaci di gestire il corso della partita e allo stesso tempo di essere letali sotto porta. Nella partita di andata degli ottavi di Champions League contro il Borussia Dortmund, infatti, è arrivata una grande vittoria per 3-0 nello stadio di Wembley. La squadra di casa è stata eccellente nel capitalizzare, segnando tre reti nel secondo tempo da cinque tiri in porta totali. Stesso scenario anche nel girone di ritorno in Germania, dove il Tottenham ha giocato una partita attenta. Non sono mancati i pericoli ma, nonostante ciò, gli Spurs hanno dimostrato una certa maturità a livello di contenenza nel colpire gli avversari alla prima occasione utile con Harry Kane, giocatore simbolo della squadra di Pochettino.
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Harry Kane esulta dopo aver segnato la rete che chiude il discorso qualificazione al Westfalenstadion di Dortmund. Tutte le squadre di Premier League qualificate in Champions League sono ancora in corsa per la vittoria finale. Foto: Getty Images.

Il Liverpool, invece, ha dovuto ipotecare il passaggio ai quarti di finale dopo uno scontro ad armi pari contro il Bayern Monaco. Nella partita d’andata, la squadra di Klopp sembrava avere qualcosa in più rispetto ai bavaresi. I Reds infatti sono stati più incisivi. Nonostante il risultato non si sia effettivamente sbloccato, a Liverpool infatti finirà 0-0, rimandando tutto in quel di Monaco di Baviera. Un doppio scontro che risultava peraltro delicato, dato che il Liverpool gioca tuttora punto a punto contro il Manchester City per il titolo di campione d’Inghilterra, che manca allo stadio di Anfield Road dal lontano 1990, quando ancora la Premier League non esisteva e si chiamava First Division. Trasferta ancora più difficile quella con il Bayern, dato che i campioni uscenti di Germania stanno attraversando un momento di grazia, recuperando punti importanti per la lotta al titolo della Bundesliga. Tornando alla sfida di Champions League, il match si complica clamorosamente quando un autogol di Matip porta in vantaggio il Bayern al 39′ del primo tempo. Durante la ripresa, però, il Liverpool grazie a uno straripante Sadio Mané riesce a recuperare e successivamente a ribaltare il risultato a favore dei Reds. La stella del Senegal, infatti, oltre ad aver segnato il gol del momentaneo 1-1, metterà la firma sul definitivo 3-1 per il Liverpool.
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La girata di Sadio Mané che vale il gol del momentaneo 1-1. Il senegalese è un autentico trascinatore della squadra che al momento è in lotta per il titolo della Premier League. Foto: Craig Mercer/MB Media/Getty Images.

Il Manchester United merita una menzione a parte. Una squadra che veniva già data quasi per spacciata dopo il 2-0 del Paris Saint Germain a Old Trafford, che va in trasferta e vince 3-1, ha giocato sicuramente la partita più emozionante di questo turno di coppe europee. Senza nulla togliere all’Arsenal, anch’esso capace di completare una rimonta, seppur tra le mura di casa e con un avversario più “modesto” come il Rennes. La vittoria dei Red Devils inoltre arriva con una prestazione corale eccellente, a cominciare da Romelu Lukaku, attaccante spesso criticato ma assolutamente impeccabile in quel di Parigi. Approfitta di un errore grossolano da parte della difesa e porta subito in vantaggio il Manchester United: successivamente raddoppia su respinta maldestra di Buffon, segnando il più facile dei gol. Col risultato di 2-1, però, sarebbe stato il PSG a passare: su quello che all’occhio umano di molti sembrava un normale calcio d’angolo, invece il VAR vede un rigore che Marcus Rashford trasforma in gol, fissando il risultato sul 3-1. Dopo ben nove minuti di recupero, può partire la festa per i giocatori di Solskjaer. Ora il sorteggio vede impegnato lo United contro il Barcellona in un match che si preannuncia difficilissimo per gli inglesi: ma se c’è qualcosa che questo turno di Champions League ci ha insegnato, è che non bisogna prendere nulla per scontato.
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I giocatori del Manchester United festeggiano Marcus Rashford – secondo da sinistra – dopo aver segnato il gol qualificazione al Parc des Princes di Parigi. Da quando è arrivato Solskjaer, lo United si è ripreso alla grande nel campionato di Premier League, e adesso è qualificato ai quarti di finale di Champions League. Foto: Getty Images.

Il capitolo Europa League, invece, vede impegnate Arsenal e Chelsea in corsa per un trofeo che manca dal 2013 per i Blues e dal lontano 1970 per i Gunners. Curiosamente, nell’ultimo anno in cui l’Inghilterra portò sei squadre a contendersi i titoli continentali, uno dei tre trofei venne vinto proprio dal Chelsea. Nel 1971 infatti la squadra londinese andò a vincere la Coppa delle Coppe, sconfiggendo il Real Madrid in una finale che venne giocata due volte, in quanto ai tempi non vi erano tempi supplementari e in caso di parità si doveva ripetere. Al secondo tentativo il destino sorrise ai Blues, che conquistarono così il loro primo trofeo internazionale nella storia del club. Quest’anno proprio il Chelsea è una delle squadre favorite per un’eventuale vittoria finale. Sebbene il Chelsea sia lontano dalla lotta per il titolo della Premier League, è ancora in corsa per un posto in Champions League. Sembrano lontane le brutte sconfitte subite a opera del Manchester City, dato che in Europa la squadra allenata da Maurizio Sarri sembra essere quasi inarrestabile. In due turni di fase a eliminazione diretta il Chelsea ha concesso solo un gol, a fronte di otto realizzati, a differenza di un Arsenal che durante il suo percorso da dentro o fuori ha concesso un po’ troppo. Nelle due partite giocate contro il BATE Borisov e successivamente contro il Rennes, la squadra di Unai Emery si è ritrovata a dover rincorrere e recuperare un risultato sfavorevole. Disattenzioni di cui può approfittare il Napoli, ultima italiana rimasta a lottare per l’Europa League. Oltre a quella che è una grande presenza di squadre di Premier League, questo è l’anno del flop delle squadre spagnole e tedesche. Fa rumore soprattutto la caduta del Real Madrid e sorprende parecchio l’uscita del Siviglia, squadra che dell’Europa League è diventata regina nel corso degli anni, per mano di uno Slavia Praga coraggioso. Si arriva così a una situazione che vede da una parte un’Inghilterra che sembra intenzionata a lasciare l’Unione Europea – ma neanche tanto in realtà, stando alle ultime notizie – e dall’altra, quella del football, che questa Europa vuole giocarsela fino in fondo.
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Ainsley Maitland-Niles esulta dopo aver segnato il suo secondo gol della serata contro il Rennes nel match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Sebbene stia attraversando un momento di alti e bassi, l’Arsenal è tra le squadre che lotta tra i primi posti della Premier League per la qualificazione in Champions League. Foto: Getty Images.

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Arnaldo Figoni

Sono nato a Olbia il 30 giugno 1989, ma da sempre vivo a La Maddalena. Coinvolto fin da piccolo negli sport - calcio, basket, ma anche rugby - ho sviluppato una passione per la disciplina sportiva in generale, nel conoscere e poter raccontare delle storie, coltivando il sogno nel cassetto di poter esercitare proprio la professione di giornalista.