Mario Balotelli, un bresciano al Brescia?

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In questo agosto caldissimo siamo entrati nel vivo del calciomercato. Definiti alcuni grandi colpi come Romelu Lukaku all’Inter o Lasse Schone al Genoa, tra le varie suggestioni spunta quella di Mario Balotelli. È sicuramente un pezzo pregiato, nonostante il suo carattere “molto esuberante”. A lui sembrano essersi interessate diverse squadre, tra cui due che giocano nella nostra Serie A. Una di queste è la Fiorentina di Rocco Comisso, che dopo aver acquistato Kevin Prince Boateng vorrebbe portare un altro nome di grido a Firenze, mentre l’altra è il neopromosso Brescia di Massimo Cellino. Quest’ultima potrebbe risultare un’ipotesi interessante, dato che Super Mario è cresciuto proprio nel bresciano. Una suggestione che ricorderebbe grandi colpi di mercato come il trasferimento di Gianfranco Zola al Cagliari nell’estate 2003, ovvero squadre che rappresentano per i calciatori un posto dove sono cresciuti, il sogno di poter “giocare a casa”. Sarebbe proprio l’idea di andare a Brescia che stuzzica particolarmente l’attaccante. Non solo la Serie A però, per Balotelli potrebbe concretizzarsi un futuro sudamericano: dopo Daniele De Rossi volato per l’Argentina, Super Mario sarebbe oggetto di interesse dei brasiliani del Flamengo.

Mario Balotelli, attaccante senza fissa dimora, ora è svincolato, e sarebbe nel mirino di diversi club. Foto: Getty Images.

Mario Balotelli, attaccante senza fissa dimora, ora è svincolato, e sarebbe nel mirino di diversi club. Foto: Getty Images.

Mario Balotelli potrebbe essere veramente la descrizione perfetta di genio e sregolatezza. In campo, già dalle sue prime partite giocate in Serie A con la maglia dell’Inter, dava la sensazione di poter diventare un giocatore assolutamente determinante. Su quello che riguarda la “sregolatezza” se n’è discusso a lungo, dato che il termine balotellata è stato inserito nella Treccani, per rendere bene l’idea. Nonostante ciò, Super Mario può essere un calciatore che può dare tantissimo a queste tre squadre a cui è stato accostato. Partiremo quindi per ordine, dalla Fiorentina. È stata una stagione travagliata per i viola, in tutti i sensi. Mancanza di risultati, misto a un costante litigio tra tifosi e società, e lo spettro di una retrocessione in B, sfumato solo nell’ultima giornata di Serie A. La nuova stagione è iniziata sotto il segno di una nuova proprietà, quella di Rocco Comisso. A metà giugno, il nuovo patron della Fiorentina ha dato ufficialmente inizio al corso della nuova proprietà, acquistando la squadra. Fece parlare moltissimo la presentazione in pompa magna a Times Square, in cui Comisso annunciava che Vincenzo Montella sarebbe stato l’allenatore per la prossima stagione. Grandi annunci a parte, la Fiorentina ha perfezionato una serie di cessioni e di acquisti mirati in tutti i reparti. Soprattutto ha rinforzato la rosa attuale con l’arrivo di giocatori come Pol Lirola e il già menzionato Kevin Prince Boateng dal Sassuolo, ed Erick Pulgar dal Bologna. Per quanto Balotelli stuzzichi la dirigenza viola come idea, la Fiorentina aspetta di risolvere una questione legata a Giovanni Simeone, che potrebbe andare al Cagliari. Pertanto l’idea Balotelli sarebbe perfetta, ma rispetto ad altre squadre, sembra meno probabile un arrivo di Super Mario a Firenze.

Dopo l'arrivo di Kevin Prince Boateng, Firenze sognava l'arrivo di Balotelli, ma sembra essere una pista tramontata. Foto: Fotocronache Germogli.

Dopo l’arrivo di Kevin Prince Boateng, Firenze sognava l’arrivo di Balotelli, ma sembra essere una pista tramontata. Foto: Fotocronache Germogli.

Sarebbe un discorso ampiamente diverso quello che riguarda il Flamengo. C’è un certo legame tra Mario Balotelli e il Brasile, che nasce in occasione della Confederations Cup del 2013. Indubbiamente, uno dei giocatori più acclamati fu proprio Super Mario, specialmente nella prima partita giocata dall’Italia nella cornice suggestiva del Maracanà. Fu proprio Balotelli a dare la vittoria all’Italia in quell’occasione, risolvendo una partita delicata contro il Messico. Anche al Mondiale giocato un anno dopo – esperienza molto breve per l’Italia – Balotelli era uno dei giocatori più acclamati. Lo stesso Mario rimase affascinato da ciò, dall’atmosfera unica che il Brasile crea nei confronti dei calciatori. Qualora accettasse l’offerta del Flamengo, Super Mario tornerebbe a giocare al Maracanà che lo vide essere acclamato come un eroe molti anni prima. Per Balotelli, Rio sarebbe una meta calcisticamente suggestiva, anche per un rapporto di stima tra lui e Gabriel Barbosa, conosciuto ai più come Gabigol. Quello che è a tutti gli effetti un calciatore dell’Inter in prestito al Flamengo, ha già segnato nove gol in dieci presenze totali con la maglia rossonera dei carioca. Stando alle parole di Barbosa, si sente spesso con Balotelli e quest’ultimo gli avrebbe detto che vorrebbe giocare al Flamengo. Un altro giocatore, stavolta un ex, del Flamengo che avrebbe chiesto a Balotelli se fosse veramente interessato a giocare col Mengão è Julio Cesar, compagno di squadra ai tempi dell’Inter. L’ex-portiere nerazzurro avrebbe parlato di come Super Mario sia più interessato a giocare che alla vita mondana, la cosiddetta farra. È affascinato dal club, che è ben strutturato e simile ai livelli europei, e dall’affetto che ci mettono i tifosi. La realtà è che la trattativa avrebbe preso una direzione completamente diversa quando le richieste hanno superato i 4,5 milioni annui, considerati troppo dal Flamengo. Soprattutto, stando a quanto è riportato dal Corriere dello Sport, Raiola avrebbe cercato di intavolare una trattativa simile a quella del rinnovo di Donnarumma. Il procuratore del portiere del Milan, nonché di Balotelli e altri giocatori importantissimi, avrebbe imposto una clausola particolare. In questa proposta, era previsto l’ingaggio di Enock Balotelli al club del Boavista, squadra satellite del Flamengo, con l’obbligo di fargli giocare almeno dieci partite.

Gabriel Barbosa, detto Gabigol. L'attaccante del Flamengo, in prestito dall'Inter sarebbe un grande amico di Balotelli e lo vorrebbe come compagno di squadra. Foto: Alexandre Vidal/CR Flamengo.

Gabriel Barbosa, detto Gabigol. L’attaccante del Flamengo, in prestito dall’Inter sarebbe un grande amico di Balotelli e lo vorrebbe come compagno di squadra. Foto: Alexandre Vidal/CR Flamengo.

Questo, più la richiesta economica di Super Mario avrebbe fatto saltare l’accordo e la possibilità di vedere Balotelli nuovamente in Brasile al Maracanà. Rimane dunque la pista bresciana, che sembrerebbe essere quella scelta dal giocatore. Qui subentra anche un discorso emozionale, perché proprio per l’amore nei confronti del Brescia, Mario avrebbe rifiutato una proposta convincente dall’Hellas Verona, perché i gialloblù sono una rivale storica delle Rondinelle. Il ritorno a casa per giocare nella squadra del Brescia lo affascina parecchio. Sarebbe un percorso simile a quelli di grandi calciatori come Roberto Baggio e Josep Guardiola, che rimasero affascinati da quello che era il progetto tecnico molti anni prima. Le richieste economiche di Balotelli sarebbero inoltre molto più ragionevoli: contratto triennale a un milione e mezzo di euro, con bonus legati alla salvezza e un’eventuale ritorno in Nazionale. Oltre all’aspetto affettivo, l’arrivo di Balotelli a Brescia sarebbe un’occasione per rilanciarsi in ottica maglia azzurra. Sarebbe perfetto anche per l’attacco delle Rondinelle, che metterebbero tra le proprie fila un calciatore di esperienza, con notevole bagaglio tecnico e quasi centocinquanta gol segnati in carriera. Molto probabilmente giocherebbe con una certa continuità, dando da pensare a Roberto Mancini, CT della Nazionale che anni fa lanciò Mario Balotelli all’Inter, facendone scoprire il suo talento al mondo del calcio.

Mario Balotelli e Roberto Mancini, ai tempi dell'Inter. Foto: Getty Images.

Mario Balotelli e Roberto Mancini, ai tempi dell’Inter. Foto: Getty Images.

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Arnaldo Figoni

Sono nato a Olbia il 30 giugno 1989, ma da sempre vivo a La Maddalena. Coinvolto fin da piccolo negli sport - calcio, basket, ma anche rugby - ho sviluppato una passione per la disciplina sportiva in generale, nel conoscere e poter raccontare delle storie, coltivando il sogno nel cassetto di poter esercitare proprio la professione di giornalista.