Abito di società, il tight: theSmartWise

Abito di società, il tight: theSmartWise
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In questo articolo della rubrica theSmartWise vediamo il terzo e ultimo abito di società, cioè il tight. Detto anche tait o velada, è un abito maschile di elevata formalità. Il suo nome inglese è morning dress o morning coat.

Il tight si adatta a cerimonie di una certa solennità, per esempio il proprio matrimonio, purché si svolgano di giorno. Per la sera si utilizzeranno lo smoking o il frac.

Storia

L’antenato più prossimo del tight è la redingoteabito formale utilizzato nell’alta finanza dell’Ottocento. Da questa prende la sua forma molto attillata, con un alto spacco posteriore centrale, da cui nascono due code di rondine, come per il frac. Il tight raggiunse la sua massima popolarità nel Novecento, quando era usato per eventi di grande rilievo. Ancora oggi è l’abito formale maschile più utilizzato.

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Un uomo in tight (1910). Foto: Wikimedia Commons.

Composizione

Giacca

La giacca è molto simile a quella del frac, ma possiede un unico bottone centrale. Solitamente essa è di colore nero, blu scuro o grigio antracite. Non sono presenti tasche, se non quella sul petto per il fazzoletto da taschino. Particolarità della giacca del tight sono le due lunghe falde che partono dal davanti e formano due code sul retro, fino all’altezza del ginocchio. La giacca andrebbe sempre tenuta abbottonata.

Camicia

Il tight prevede un po’ più di libertà (ma non troppa) rispetto allo smoking e al frac. La camicia da utilizzare deve essere bianca o azzurra, con colletto diplomatico oppure tradizionale. In ogni caso però essa dovrà presentare sui polsini la doppia asola per l’inserimento dei gemelli da polso.

Cravatta

Originariamente il tight prevedeva l’utilizzo di un plastron, fermato da una spilla o da una perla. Oggi è utilizzata una semplice cravatta di seta, possibilmente color grigio perla. Può essere utilizzato anche un papillon, purché in tinta elegante e mai con il nodo preconfezionato.

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Il governatore della Virginia Ralph Northam che indossa un plastron. Fonte: Wikimedia Commons.

Panciotto

Anche il tight, come il frac, prevede l’utilizzo del panciotto. Esso può essere monopetto o doppiopetto. Generalmente è a cinque o sei bottoni nel primo caso e a tre o quattro file di bottoni nel secondo. Il colore più indicato è il grigio chiaro, ma è accettato anche il buff, un colore a metà via tra il giallo e il beige. Per chi volesse osare di più, si possono indossare panciotti color borgogna, beige, crema, blu o verde scuro. Il nero è riservato alle udienze formali in Vaticano e ai funerali.

Pantaloni

I pantaloni del tight sono di lana e devono essere obbligatoriamente di colore grigio oppure gessati grigio e bianco. Essi devono essere di taglio classico, senza risvolto sul fondo. Come per smoking e frac, non ci sono i passanti, poiché anche il tight si indossa con le bretelle. Queste devono essere possibilmente grigie, da abbottonare ai bottoni all’interno dei pantaloni.

Scarpe

Le scarpe da abbinare al tight sono Oxford nere e lisce. Sono accettati anche stivali, anche se oggi sono poco usati. Le calze sono in filo di Scozia, di colore nero o grigio scuro.

Illustrazione di un tight con un panciotto doppio petto (1906). Foto: Wikimedia Commons.

Altri accessori

Come già detto, al tight si può abbinare un fazzoletto da taschino, detto anche pochette, e il classico fiore all’occhiello, da scegliere tra il garofano bianco, la gardenia o la camelia. Il fazzoletto può essere bianco o colorato, a seconda del grado di formalità dell’evento.

Per l’orologio, valgono le regole dell’eleganza classica. Questo può essere da taschino o da polso, a patto che sia sottile, piatto e poco ingombrante. Non è più in uso il bastone da passeggio, simile a quello abbinato al frac.

In caso di eventi invernali, si può indossare sopra la giacca un cappotto di colore scuro. Il cappello da scegliere è il cilindro, di colore grigio o nero. Sciarpa e guanti possono essere di vari colori, come il grigio chiaro, il rosso borgogna, il blu scuro o il color senape.

Il mezzo tight

Esiste una via di mezzo tra il tight e il completo da uomo tradizionale, denominato mezzo tight o stroller. Esso è costituito da una giacca molto stondata, sempre a un bottone monopetto, che però è priva delle tipiche code nella parte posteriore. Al cilindro si sostituisce la lobbia o la bombetta. Questo tipo di abito, equivalente diurno dello smoking, è in disuso, poiché a secondo del grado di formalità si preferisce indossare il completo classico oppure il tight vero e proprio.

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Pubblicato da Marco Capriglio

Capo ufficio stampa di theWise Magazine, sono nato a Scandiano (RE), nella terra di Lazzaro Spallanzani e dell'Orlando Innamorato. Laureato in Scienze dell'Educazione e laureando in Scienze Pedagogiche presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, sono un educatore e sogno la cattedra come docente di sostegno.