Un amore (non corrisposto) per le definizioni o l’arte di imprigionarsi

Nel definire e classificare le identità (di genere, ad esempio) ci si ritrova a giocare il ruolo di Achille nel paradosso di Zenone, senza alcun traguardo da poter portare a casa. Lo spazio di ciò che si può dire è infinito e ci separa dall’obiettivo. Classificare l’infinito non lo renderà più finito, ma solo più problematico. Specialmente se nessuno di noi può considerarsi “normale”.

Elena Varotto: parliamo di antropologia forense

Elena Varotto

L’antropologia forense è la disciplina che studia i resti umani per fornire informazioni utili all’accertamento delle circostanze e delle cause della morte, al fine di favorire l’individuazione di eventuali responsabili. Questa è una disciplina tanto affascinante, quanto ai più sconosciuta. Per comprendere meglio questo mestiere, theWise Magazine intervistato l’antropologa forense Elena Varotto.

Il maestro R., internato nel manicomio di Colorno

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Qualche settimana fa, theWise Magazine aveva incontrato Pino Zerbini, classe 1935, che per vent’anni è stato infermiere dell’ospedale psichiatrico di Colorno. Durante l’intervista ha voluto raccontare la storia di un’amicizia molto particolare con il maestro R., nata fra le mura del manicomio. Come ha raccontato lui stesso, ogni infermiere aveva in sorveglianza una ventina di pazienti. Non era difficile che venisse a crearsi un legame molto stretto fra operatore e assistito, proprio come nel caso di questa storia. L’ospedale era un luogo di tristezza e di solitudine, che l’ex infermiere stesso ha definito come «morboso e fittizio». Questa è la storia di Pino e del maestro di scuola elementare R., uomo molto colto, con elevati doti artistiche. Il maestro R. era però purtroppo affetto da esaurimento nervoso e soffriva di forti sbalzi di umore, che lo hanno portato dentro il manicomio parmense, fino alla sua morte.

Le Radiose, arte di strada e swing

L’arte è tale in qualsiasi forma si possa presentare, dalla scultura alla pittura, dalla musica alla danza. Certamente una modalità di fruizione dell’arte molto particolare è quella portata sul palco dagli artisti di strada. Per artisti di strada, o in inglese buskers, si intendono coloro che si esibiscono in luoghi pubblici, come strade, piazze o festival dedicati. Spesso queste performances sono gratuite o a cappello, cioè con una offerta libera del pubblico, lasciata proprio in un cappello posto sul palco a fine spettacolo. Ne abbiamo parlato con Le Radiose, artiste di strada.

Esame avvocato 2020: un nuovo passo nel calvario

L’esame di avvocato per la sessione 2020 è stato rinviato a data da destinarsi. Questo rappresenta un grave pregiudizio per i praticanti, e le possibili soluzioni si sommano ai dibattiti sull’effettiva attualità delle modalità di esame.

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