La scuola sui binari: l’istruzione è emancipazione
La scuola sui binari (Feltrinelli) è l’ultimo romanzo di Angeles Donate. Un parallelo tra il presente e il passato del Messico, che si traduce in un elogio a un’ancora di salvezza: la scuola.
La scuola sui binari (Feltrinelli) è l’ultimo romanzo di Angeles Donate. Un parallelo tra il presente e il passato del Messico, che si traduce in un elogio a un’ancora di salvezza: la scuola.
È stata una settimana pesante per i cuori degli appassionati del gioco del calcio. Prima, tutti stretti in cordoglio per la scomparsa di un giocatore iconico come Diego Armando Maradona, fonte di ispirazione per i ragazzi di tante generazioni di calciatori in attività e non. Tra i numerosi omaggi e le iniziative per ricordare il … Leggi tutto
Nel definire e classificare le identità (di genere, ad esempio) ci si ritrova a giocare il ruolo di Achille nel paradosso di Zenone, senza alcun traguardo da poter portare a casa. Lo spazio di ciò che si può dire è infinito e ci separa dall’obiettivo. Classificare l’infinito non lo renderà più finito, ma solo più problematico. Specialmente se nessuno di noi può considerarsi “normale”.
L’antropologia forense è la disciplina che studia i resti umani per fornire informazioni utili all’accertamento delle circostanze e delle cause della morte, al fine di favorire l’individuazione di eventuali responsabili. Questa è una disciplina tanto affascinante, quanto ai più sconosciuta. Per comprendere meglio questo mestiere, theWise Magazine intervistato l’antropologa forense Elena Varotto.
La 55° Coppa del Mondo di Sci, nonostante le restrizioni, ambisce a riportare nelle case dei tifosi il grande spettacolo del Circo Bianco.
La regina degli scacchi è l’amatissima miniserie rilasciata su Netflix lo scorso 23 ottobre, tratta dall’omonimo romanzo di Walter Tavis.
Uscito da pochissimi mesi, l’ultimo libro di Carlo Rovelli, Helgoland, è la storia gloriosa e umbratile della meccanica quantistica.
Qualche settimana fa, theWise Magazine aveva incontrato Pino Zerbini, classe 1935, che per vent’anni è stato infermiere dell’ospedale psichiatrico di Colorno. Durante l’intervista ha voluto raccontare la storia di un’amicizia molto particolare con il maestro R., nata fra le mura del manicomio. Come ha raccontato lui stesso, ogni infermiere aveva in sorveglianza una ventina di pazienti. Non era difficile che venisse a crearsi un legame molto stretto fra operatore e assistito, proprio come nel caso di questa storia. L’ospedale era un luogo di tristezza e di solitudine, che l’ex infermiere stesso ha definito come «morboso e fittizio». Questa è la storia di Pino e del maestro di scuola elementare R., uomo molto colto, con elevati doti artistiche. Il maestro R. era però purtroppo affetto da esaurimento nervoso e soffriva di forti sbalzi di umore, che lo hanno portato dentro il manicomio parmense, fino alla sua morte.
Mi hanno rapito gli zingari parte dagli stereotipi sui rom per abbatterli uno per uno con una storia vera in cui è facile immedesimarsi.
Chi si è ritrovato a scegliere un libro “a scatola chiusa”, cioè senza poterlo sfogliare prima, sa che in questi casi ci si basa su una cosa sola: il titolo. E dal momento che non si giudica un libro dalla copertina, sceglierlo facendosi guidare dalle sensazioni che il titolo evoca è complesso. Sul titolo spesso … Leggi tutto
Diego Armando Maradona è stato l’uomo e il Dio, il genio e la sregolatezza, dolore e incanto. Non potrà esserci nessun altro come lui
L’app immuni non raggiunge ancora i download ottimali e per il governo si sta rivelando quasi un’impresa garantirne la diffusione: eppure, dovrebbe essere uno degli strumenti fondamentali nella lotta contro il Covid-19.
We Are Who We Are, la serie HBO e Sky creata da Luca Guadagnino parla dell’adolescenza da un punto di vista intersezionale e fluido. Il racconto di due Americhe ambientato nella provincia veneta.
L’arte è tale in qualsiasi forma si possa presentare, dalla scultura alla pittura, dalla musica alla danza. Certamente una modalità di fruizione dell’arte molto particolare è quella portata sul palco dagli artisti di strada. Per artisti di strada, o in inglese buskers, si intendono coloro che si esibiscono in luoghi pubblici, come strade, piazze o festival dedicati. Spesso queste performances sono gratuite o a cappello, cioè con una offerta libera del pubblico, lasciata proprio in un cappello posto sul palco a fine spettacolo. Ne abbiamo parlato con Le Radiose, artiste di strada.
Alcuni calciatori ai margini dei propri club, durante la pausa nazionali, tornano a regalare le prestazioni che li hanno resi celebri.